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domenica 3 agosto 2025

A proposito...

 ... di Renato Caccioppoli. Ricordo di aver sentito parlare per la prima volta di lui da Luciano de Crescenzo nel primo volume della sua Storia della filosofia, che lessi al liceo (perché mi pareva molto meno "palloso" del libro di testo scelto dalla "soressa"). Poi, qualche anno più tardi, di lui (o, piuttosto, degli insiemi che portano il suo nome) ci parlò Michael Struwe, nell'ambito del corso di Teoria della misura. Più tardi, appresi che a volte viene associato il nome di Caccioppoli al fondamentale Teorema del punto fisso per le contrazioni, che Stefan Banach enunciò per primo. Ma confesso di non aver mai approfondito molto la conoscenza del matematico napoletano prima della lettura del libro della Foschini. Sapevo però che a Caccioppoli il regista Mario Martone ha dedicato un lungometraggio, Morte di un matematico napoletano, che ho rivisto di recente (qui lo si trova). Nel fotogramma riprodotto compare l'unico frammento di matematica visibile nel film (parte dell'enunciato del teorema dei due carabinieri). Il religioso alla cattedra, Don Simplicio nella finzione cinematografica, rappresenta in realtà Don Savino Coronato, storico assistente di Caccioppoli.


Ok, ora posso definitivamente considerarmi rimbambito. L'avevo dimenticato, ma del lungometraggio di Martone avevo già parlato qui, 10 anni fa. Me ne sono accorto solo dopo aver pubblicato questo post. Sapevo che prima o poi sarebbe successo...

martedì 27 ottobre 2015

Il matematico napoletano


Di Renato Caccioppoli avevo sentito parlare per la prima volta nel secondo volume della Storia della filosofia greca di Luciano de Crescenzo, testo che mi aveva reso un po' più digeribile la Filosofia al Liceo (in seguito mi sono poi pentito del mio approccio un po' pragmatico agli studi liceali, che mi aveva garantito sì dei bei voti, ma non quell'amore per la Cultura che oggi, da insegnante, vorrei vedere nei miei alunni). Ne sentii poi riparlare all'ETH, dall'ottimo Michael Struwe (da cui all'esame ebbi però un voto soltanto discreto), che nel corso di Integrazione e teoria della misura (Mass und Integral) si soffermò ampiamente sui cosiddetti insiemi di Caccioppoli.
Gli ultimi giorni della vita di Caccioppoli, uomo geniale e tormentato, sono ben narrati nella pellicola Morte di un matematico napoletano, di Mario Martone (David di Donatello 1993 per il miglior regista esordiente), il cui ritmo lento ben trasmette l'angoscia che l'avrebbe condotto al gesto estremo. Ho visto il lungometraggio solo di recente, quasi per caso. Lontano anni luce dal linguaggio cinematografico di altre pellicole biografiche, val certamente la pena di essere riscoperto.
Tra l'altro, chi riconosce il teorema abbozzato sulla lavagna?