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martedì 1 novembre 2016

Storie di numeri - 2

Uscito nel 2015, Professor Stewart's Incredible Numbers (in italiano: Numeri incredibili) rappresenta una vera e propria abbuffata di numeri, da zero a \mathfrak c. L'autore, Ian Stewart, è forse il più noto divulgatore contemporaneo della matematica, e in questo libro dà nuovamente sfogo alla sua enciclopedica cultura. 
La prima parte del volume, Numeri piccoli, è dedicata ai numeri naturali da 1 a 10, e ci permette di scoprire, ad esempio, che 1 un tempo era primo e ora non lo è più, che il kissing number nel piano è pari a 6, che per colorare una mappa su un toro occorrono 7 colori e che 8 è una delle 4 potenze perfette comprese tra i numeri di Fibonacci (fatto che riprenderò nel prossimo post). Si passa poi agli interi (zero e -1, in particolare), all'unità immaginaria i, ad alcuni razionali (come il celebre \frac{22}{7}) e, finalmente, agli irrazionali, tra cui troviamo, oltre ai consueti \sqrt{2}, e e \pi, anche la costante \gamma di Eulero-Mascheroni, la costante di Apéry \zeta(3), e pure \sqrt[12]{2}, che permette un'interessante digressione sul rapporto tra musica e matematica. Incontriamo poi altri numeri naturali, piccoli e grandi, tra cui l'11 della teoria delle stringhe, il 23 del paradosso dei compleanni e il 43\,252\,003\,274\,489\,856\,000 del cubo di Rubik. Si decolla poi verso l'infinito, con \aleph_0 e il già citato \mathfrak c, la cardinalità del continuo. Il finale ha un tono più scherzoso, e ci mostra che anche un numero apparentemente insignificante come il 42, ironicamente individuato da Douglas Adams come "la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'Universo e tutto quanto" non è poi così banale come sembra. 
Decisamente uno fra i più interessanti libri di divulgazione che mi sia capitato di leggere. Consigliatissimo.
 



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